Guida gourmet Monte Faito e dintorni
Questa non è una classifica di ristoranti ufficiale. È una guida ai ristoranti che abbiamo provato sino a ora tra Monte Faito e l’esteso territorio di Vico Equense.
Ristoranti a Monte Faito

Alla Terrazza Belvedere c’è sempre un evento o un tramonto per chi cerca compagnia e intrattenimento. Fuori dal fine settimana invece l’atmosfera è più raccolta e silenziosa. Il consiglio del faitense: la sceglierei d’estate, cenando all’aperto e prenotando l’ultimo tavolino in fondo.

Il Sant’Angelo è un hotel al Piazzale Dei Capi con una terrazza davanti dove si può fare aperitivo e una terrazza sul retro dove si conserva una bella vista e si può cenare al ristorante. Il ristorante ha anche una sala intera con bellissime vetrate vista Capri. I piatti forti del menù sono: gli ziti alla genovese, da mangiare a pranzo, la pasta alla Nerano, la polenta con guancia in inverno, i peperoni ripieni, le crostate ai frutti di bosco. Nel weekend fanno anche la pizza.

La Cinciallegra è perfetta per un pranzo informale e una giornata dedicata alla montagna. L’antipasto di terra con le montanare, le ricottine e i salumi è perfetto per seguire poi con la carne cotta sulla griglia accompagnata dai contorni di stagione. La Cinciallegra si trova a due passi dall’ingresso della falesia del Faito, dove si può trascorrere una mattinata ad arrampicare vista Capri per poi fare un bel pranzo ristoratore!
Tutto questo vale finché non parliamo di una cena romantica con una persona del Faito. In quel caso, per me, un picnic alla Conocchia al tramonto batte qualsiasi ristorante. Niente panini preparati in fretta, però. Servono vino freddo, cose buone e un minimo di organizzazione.
Ristoranti a Moiano

Al Covo del Buongustaio consigliamo gli antipasti di mare e di terra, serviti come una sequenza di piccoli piatti da scoprire insieme. Tra le specialità più amate ci sono il pesce spada in crosta di mandorle, la genovese di polpo, i gamberetti sale e pepe, le cozze gratinate, la parmigiana e una focaccia che merita di essere lasciata al centro della tavola fino all’ultimo boccone.
Ristoranti gourmet nei dintorni di Faito

Antica Osteria Nonna Rosa dello chef Peppe Guida si trova in una casa nella frazione di Pietrapiano e propone una cucina che parte dall’orto, dal mercato, dal pescato e dalla memoria familiare per trasformarli in percorsi gastronomici contemporanei. Di Nonna Rosa ricorderei sempre la chiusura estiva.

In alternativa sceglierei Villa Rosa – La Casa di Lella, ad Alberi. Chiedete un tavolino per due lungo la staccionata, con vista sul Golfo. La cucina segue la tradizione campana di Peppe Guida, con ingredienti stagionali, prodotti dell’orto, pasta, verdure e ricette del territorio. La proposta può cambiare in base alla disponibilità delle materie prime.

Per un romanticismo più sofisticato c’è LAQUA Countryside, a Ticciano, nella casa di famiglia di Antonino Cannavacciuolo. Il ristorante stellato, guidato dallo chef Nicola Somma, propone percorsi degustazione e piatti à la carte che rileggono la cucina campana attraverso ingredienti stagionali e prodotti dell’orto. È il posto giusto per un’occasione importante, più che per una cena improvvisata.

Il Maxi al Capo La Gala, invece, lo riserviamo ai romantici spendaccioni: la terrazza è stupenda e la serata deve essere importante. Si può scegliere tra percorsi degustazione di carne o pesce, oppure ordinare le singole portate alla carta. È aperto soltanto a cena, dalle 19:30 alle 21:45, ed è chiuso la domenica: meglio quindi prenotare con anticipo.

Una chicca per un pranzo romanticissimo: al Bikini durante una giornata di pioggia. Il ristorante sarà quasi vuoto e l’atmosfera sarà bellissima. Il ristorante affaccia direttamente su una baia naturale, tra roccia e mare, e con pochi tavoli occupati l’atmosfera diventa ancora più raccolta. A pranzo sceglierei il pescato della costa sorrentina e i piatti della Locanda di Mare, costruiti su sapori mediterranei e ingredienti stagionali del territorio.

Per una meta più paesana c’è L’UlivetoSeaView, con una terrazza panoramica affacciata sul Golfo. Il menu è ampio e informale: propone pizza, primi piatti e secondi di carne o di pesce, con una spesa media indicativa di circa 40 euro a persona.

E poi cosa vogliamo dire della Torre del Saracino? Il ristorante due stelle Michelin di Gennaro Esposito si trova a Marina d’Aequa, all’interno della torre affacciata sul mare. L’esperienza inizia con l’aperitivo nella torre e prosegue con percorsi degustazione che uniscono prodotti di terra e di mare. È una scelta da riservare a un’occasione davvero importante, anche per il livello di spesa.

Sempre a Seiano aggiungerei anche Al Molo. È il ristorante dello stabilimento Isola Verde, sulla spiaggia Calcaree, con una terrazza direttamente sul mare. Il menu è dedicato soprattutto al pesce e alla cucina mediterranea. Lo sceglierei per una cena estiva, prenotando in anticipo un tavolo il più vicino possibile all’acqua.



